Le Candele

No Gravatar

Candela (illuminazione): Candele,

Da Wikipedia, l’enciclopedia libera.
Niente fonti!
Questa voce o sezione sull’argomento voci comuni non cita alcuna fonte o le fonti presenti sono insufficienti.


Puoi migliorare questa voce aggiungendo citazioni da fonti attendibili secondo le linee guida sull’uso delle fonti. Segui i suggerimenti del progetto di riferimento.

Un’immagine ravvicinata di una candela, che mostra lo stoppino e le varie regioni della fiamma. Si noti lostoppino troncato che viene consumato nell’estremità in basso a destra della fiamma

La candela è una sorgente luminosa tipicamente costituita da uno stoppino immerso in una colonna di combustibile solido, in genere un qualche tipo di cera. Laparaffina è oggi quella più comune, ma sono o erano usate anche cere animali (cera d’api) o vegetali (soia, palma e altre) o loro miscele anche con coloranti, profumi o additivi. Tra questi il più comune è la stearina, di origine animale o vegetale, che aumenta il punto di fusione ma soprattutto rende più rigido il materiale.

La cera che è sullo stoppino vaporizza per il calore della fiamma. Una volta allo stato gassoso, essa si combina con l’ossigeno dell’atmosfera formando lafiamma. Questa fiamma produce calore sufficiente a mantenere accesa la candela tramite la seguente catena di eventi: il calore della fiamma scioglie la parte superiore della massa di combustibile, che sale lungo lo stoppino per capillarità, ed infine il combustibile liquefatto viene vaporizzato e brucia all’interno della fiamma.

La cera posta sul bordo della candela è raffreddata dalla corrente ascensionale dell’aria richiamata dalla fiamma, in questo modo si forma uno scodellino di cera liquida contornato da una sottile parete di cera solida. Nel caso di candele dentro un contenitore (tealight, lumini votivi, bicchieri) non si forma uno scodellino di cera liquida ma si liquefa un intero strato di cera (anche 2/3 cm) quindi in questo tipo di candele è presente un bottone metallico al fondo dello stoppino per evitare che lo stoppino stesso cada una volta che la liquefazione della cera giunga al fondo del contenitore.

La combustione avviene in varie regioni (come si evince dai diversi colori visibili all’interno della fiamma). Nelle regioni blu, che sono quelle più calde, l’idrogeno si separa dal combustibile e brucia producendo vapore acqueo. La parte gialla, più luminosa è costituita dalle rimanenti particelle di carbonio che si ossidano formando anidride carbonica.

Via via che la massa di combustibile si scioglie e si consuma, la candela si accorcia. Lo stoppino è studiato perché si pieghi nella fiamma toccandone la superficie a metà altezza dove la fiamma è più calda e dove il cotone può bruciare senza lasciare residui.

Indice

Utilizzi

Candele fatte a mano

Prima della diffusione dell’elettricità, le candele erano una comune fonte di illuminazione, a fianco della lampada ad olio. Grazie alla disponibilità locale e al costo dei materiali, per molti secoli, fino al diciannovesimo, le candele furono più comuni nel Nord Europa, mentre le lampade ad olio erano più diffuse nell’Europa mediterranea.

Le candele vengono usate in molte e diversificate occasioni:

  • come sorgente di luce nelle emergenze o in luoghi isolati scarsamente frequentati;
  • come candela votiva o per usi liturgici o nei cimiteri;
  • come decorazione (ad esempio nelle torte di compleanno, sulla tavola, in casa ma soprattutto nei ristoranti);
  • come emanatore di profumi di sostanze insettifughe;
  • per illuminare giardini ed esterni in genere.

Misura del tempo

Poiché le candele bruciano ad un ritmo abbastanza regolare e costante, in passato venivano utilizzate per misurare il tempo, benché l’accuratezza sia discutibile. Alcune candele riportano sulla cera tali misurazioni, di solito in ore.

Tipi di cera, forme delle candele

Candele di varie forme, colori e dimensioni

Le candele possono essere di paraffina (un sottoprodotto della raffinazione del petrolio), stearinacera d’api (un sottoprodotto della raccolta del miele), gel (una miscela di resinaolii minerali), alcune cere vegetali (in genere di palma, di soia o cera carnauba) oppure, più raramente, di sego (un sottoprodotto della lavorazione dei grassi animali). Il metodo di produzione più semplice richiede la liquefazione della cera tramite l’applicazione controllata di calore: il liquido viene poi versato in stampi di forma opportuna oppure si fa solidificare attorno allo stoppino per immersione ripetuta. Alla cera possono essere aggiunte essenze per rendere profumata la candela. Le candele si possono anche colorare tramite l’aggiunta di coloranti o pigmenti.

Una candela in genere produce circa 12,6 lumen di luce visibile per 40 watt di calore, benché questi dati siano soggetti a variabilità, dovute principalmente al tipo di stoppino utilizzato. Per confronto una lampadina da 40 watt produce 500 lumen. La candela è un’unità di misura originariamente definita in modo da corrispondere alla luminosità di una fiamma di candela.

La temperatura che può raggiungere la fiamma di una candela è di 1400 °C nel punto più caldo mentre di 800 °C nel punto più freddo. Il colore è un chiaro indicatore.

Spesso si crede che le candele fatte di cera d’api o di materiali vegetali a base di soia brucino in modo più pulito rispetto a quelle a base di paraffina. Tuttavia la paraffina molto pura, essendo composta principalmente di idrocarburi, brucia in modo pressoché pulito dando luogo a vapor d’acqua e anidride carbonica. Il tipo di stoppino e l’aggiunta di profumi e colori incidono molto più dei materiali nel determinare la quantità di polveri immessa nell’aria durante la combustione. Le candele più “pulite” saranno quindi quelle non profumate, non colorate, ben costruite e riparate da spostamenti d’aria.

Tipi di candele

Le candele si usano spesso sulletorte di compleanno.

Le candele vengono prodotte in varie forme, colori e dimensioni.

  • Lumino, piccolo e basso, usato negli scaldavivande, nei brucia essenze, nel fojòt, nei lumi.
  • Cero, candela votiva di grosse dimensioni, vedi cero pasquale.
  • Candelina da torta, da mettere sulla torta di compleanno o sull’albero di Natale, oggi in tutte le forme e colori.
  • Moccolocandelotto candela di forma tozza, non ha bisogno di un supporto per stare in piedi
  • Cerone, candela in contenitore trasparente per uso votivo

Pericoli

Le candele sono tra le maggiori fonti di rischio incendio in ambiente domestico01.

In passato esistevano candele che utilizzavano un’anima di piombo per tenere dritto lo stoppino, situazione questa che ha dato luogo al timore che la combustione rilasciasse vapori del metallo, pericolosi per la loro tossicità. Dagli anni 1970 queste candele sono state progressivamente ritirate dal commercio, sostituite, nei casi in cui uno stoppino rigido sia necessario, da candele con anima dizinco o di lega di zinco. La rigidità può essere altrimenti ottenuta anche impiegando cartacotone trattati in modo opportuno per formare lo stoppino.

L’ACI (associazione italiana dei produttori di candele) ha emanato un decalogo per la sicurezza.

Note

  1. ^ Anthony Hamins, Matthew Bundy, Scott E. Dillon, Characterization of Candle Flames, Journal of Fire Protection Engineering, Vol. 15, November 2005. DOI: 10.1177/1042391505053163

Voci correlate

Altri progetti

Collegamenti esterni

 

– Candele (ESOTERICHE):

 

in  preparazione:

Info su Valentina

La vera storia di Valentina. Molto conosciuta nella sua zona di residenza, è apprezzata soprattutto per la sua infinita pazienza e costanza nell’aiutare tutti coloro che soffrono e si rivolgono a lei. Ricevette la “PARTICOLARE” sensibilità, quando, ancora bambina, accudiva la Nonna materna, gravemente malata, con gradevoli attenzioni. La Nonna mancò all’affetto dei suoi cari, ma la sua “PARTICOLARE sensibilità” passò alla piccola Valentina, che a stento se ne rese conto. Con il tempo, lo studio intenso, e grandi sacrifici, le caratteristiche si sono rivelate sempre più forti e precise. Un giorno, ad esempio, fu contattata per avere notizie di un fidanzato di cui non si avevano più notizie da oltre due anni. Il ragazzo fu prontamente rintracciato telefonicamente. Lui ignaro lavorava negli Stati Uniti. La sua sensitività è sfruttata per la ricerca di persone amate, oltre a fedeli amici animali e agli oggetti smarriti. Alla fine degli anni novanta organizzò, nel capoluogo Lombardo, come docente, un importante corso di cartomanzia rivolto a coloro che volevano approfondire le conoscenze sulla divinazione di TAROCCHI e SIBILLE. Ancora oggi le sue dispense sono utilizzate per chiarire ogni dubbio ai meno esperti. Agli inizi del nuovo secolo sono aumentate le collaborazioni con famose sensitive e veggenti, di fama internazionale, ed ancora oggi questi sviluppi sembrano non fermarsi mai, anzi danno sempre maggiori soddisfazioni. Negli ultimi anni, amici astrologi si sono avvicinati a lei ed alcuni in particolare toccano con mano la sua accuratezza e puntualità nelle precise soluzioni ai quesiti sempre risolti. Noti imprenditori, quotidianamente, si rivolgono a lei per ottenere approfonditi sondaggi commerciali, per conoscere l’eventuale solvibilità dei loro clienti, o conoscere la lealtà dei propri collaboratori. Ora siamo nell’era medianica, questa popolarità si è sensibilmente allargata, grazie ai moderni mezzi di telecomunicazione, è possibile così avere contatti con Lei da qualsiasi parte del mondo, anche se si risiede in un luogo remoto. Con tutti i mezzi che la moderna tecnologia ci mette a disposizione non potete non comunicare con Valentina. Tutti i giorni accoglierà le Vostre richieste e risponderà senza indugio ai Vostri quesiti. Un abbraccio, Valentina. http://www.centrostudipianetacielo.it
Questa voce è stata pubblicata in Altre Divinazioni e contrassegnata con . Contrassegna il permalink.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Captcha (test di controllo): * Time limit is exhausted. Please reload CAPTCHA.