Lavoro

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Voglio andare a lavorare: 

No, non sono impazzita ho voluto intenzionalmente pubblicare insieme due post contrari fra loro, quello precedente prendeva in considerazione il punto di vista di una mamma addolorata, questo post invece vuole occuparsi anche di quelle mamme che invece non ne possono più di stare a casa e vogliono tornare al lavoro al più presto. Senza volere esprimere giudizi, ci sono parecchie mamme che la pensano così, di solito sono persone che fanno un lavoro che le coinvolge, che le appassiona. Oppure ci sono anche mamme esaurite dai figli. In che senso esaurite? L’esaurimento dell’energia per queste madri avviene perchè molto spesso si sono prodigate a tal punto per il figlio avendo perso se stesse per strada, tralasciando anche i necessari e legittimi momenti per sè (assolutamente preziosi per il proprio benessere). Come si vede non c’è una regola per essere e sentirsi una buona mamma, la cosa importante è non tradire mai se stessa, neanche di fronte ad un figlio, perchè prima o poi lui lo capirà e ve lo rinfaccerà, altro che riconoscenza! Il lavoro se piace può essere vissuto anche come momento per sè, per condividere le esperienze, per vedere gente (molte mamme infatti lamentano di sentirsi sole durante il primo anno di vita del piccolo).

 

Oh mio Dio, devo andare a lavorare.

E’ finito il periodo dell’aspettativa e la mamma deve ritornare al lavoro. Per moltissime mamme questo è un momento molto delicato perchè doloroso. Dalla nascita fino a questo momento la mamma ha vissuto in una realtà diciamo parallela, nel senso che ha pensato quasi esclusivamente al proprio piccolo e tutto il resto è passato in secondo piano. ll ritorno al lavoro rappresenta un brusco risveglio alla realtà ordinaria. La mamma si deve preparare a lasciare il piccolo o all’asilo (quindi in mani sconosciute) o ai nonni (che comunque hanno anche i loro limiti) è questo è un trauma perchè la mamma spesso sa che il suo piccino ha ancora tanto bisogno di lei e d’altra parte proprio per questo lei non è ancora pronta a lasciarlo andare. Però è anche vero che se una mamma potesse scegliere di stare a casa lo farebbe, tuttavia il lavoro è necessario. Quindi? Una buona norma è quella di prepararsi all’evento, magari chiedendo aiuto ad un counselor o a un floriterapeuta (i fiori di Bach possono aiutare tantissimo in queste fasi dolorose della vita), poi magari se il bimbo non ha ancora 1 anno chiedere le 6 ore che aspettano di diritto (ricordatevelo!) per l’allattamento. Poi è possibile chiedere il part-time, non è detto che il datore di lavoro lo conceda, ma provarci sicuramente non nuoce :-) E poi, per le fortunate che possono stare a casa e lasciare il lavoro, allora il mio consiglio è quello di farlo perchè i nostri bimbi hanno bisogno di noi almeno fino a 3 anni, poi l’asilo diventa un modo per imparare a socializzare e a stare con gli altri.

 

 

Info su Valentina

La vera storia di Valentina. Molto conosciuta nella sua zona di residenza, è apprezzata soprattutto per la sua infinita pazienza e costanza nell’aiutare tutti coloro che soffrono e si rivolgono a lei. Ricevette la “PARTICOLARE” sensibilità, quando, ancora bambina, accudiva la Nonna materna, gravemente malata, con gradevoli attenzioni. La Nonna mancò all’affetto dei suoi cari, ma la sua “PARTICOLARE sensibilità” passò alla piccola Valentina, che a stento se ne rese conto. Con il tempo, lo studio intenso, e grandi sacrifici, le caratteristiche si sono rivelate sempre più forti e precise. Un giorno, ad esempio, fu contattata per avere notizie di un fidanzato di cui non si avevano più notizie da oltre due anni. Il ragazzo fu prontamente rintracciato telefonicamente. Lui ignaro lavorava negli Stati Uniti. La sua sensitività è sfruttata per la ricerca di persone amate, oltre a fedeli amici animali e agli oggetti smarriti. Alla fine degli anni novanta organizzò, nel capoluogo Lombardo, come docente, un importante corso di cartomanzia rivolto a coloro che volevano approfondire le conoscenze sulla divinazione di TAROCCHI e SIBILLE. Ancora oggi le sue dispense sono utilizzate per chiarire ogni dubbio ai meno esperti. Agli inizi del nuovo secolo sono aumentate le collaborazioni con famose sensitive e veggenti, di fama internazionale, ed ancora oggi questi sviluppi sembrano non fermarsi mai, anzi danno sempre maggiori soddisfazioni. Negli ultimi anni, amici astrologi si sono avvicinati a lei ed alcuni in particolare toccano con mano la sua accuratezza e puntualità nelle precise soluzioni ai quesiti sempre risolti. Noti imprenditori, quotidianamente, si rivolgono a lei per ottenere approfonditi sondaggi commerciali, per conoscere l’eventuale solvibilità dei loro clienti, o conoscere la lealtà dei propri collaboratori. Ora siamo nell’era medianica, questa popolarità si è sensibilmente allargata, grazie ai moderni mezzi di telecomunicazione, è possibile così avere contatti con Lei da qualsiasi parte del mondo, anche se si risiede in un luogo remoto. Con tutti i mezzi che la moderna tecnologia ci mette a disposizione non potete non comunicare con Valentina. Tutti i giorni accoglierà le Vostre richieste e risponderà senza indugio ai Vostri quesiti. Un abbraccio, Valentina. http://www.centrostudipianetacielo.it
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