La caccia alle Streghe

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LA CACCIA ALLE STREGHE

L’Inquisizione, soprattutto in alta Europa, si accanì anche contro streghe, accusate di aver fatto un patto con il diavolo, contro i maghi e astrologi. Le streghe erano spesso levatrici ed erboriste, curavano e praticavano aborti, furono perseguitate fino al 1670; nel 1258 Alessandro IV e nel 1320 Giovanni XXII perseguitarono maghi ed erboristi, nel 1326 Giovanni XXII ordinò all’Inquisizione di agire contro le streghe, nel 1451 Nicolò V condannò gli indovini e quelli che leggevano la mano. Per estensione, furono accusati di stregoneria, eretici, ebrei, valdesi, catari e templari.

Nel 1484 Innocenzo VIII iniziò lo sterminio delle streghe, furono accusate di stregoneria anche le levatrici, le streghe erano anche sospettate di profanare l’ostia consacrata. Nelle chiese fu collocata una cassetta per le denunce anonime, la presunta strega era invitata a confessare ed abiurare il demonio, se non lo faceva era torturata, quando confessava era bruciata.

Si cercava sul corpo delle streghe un’imperfezione, quale segno lasciato dal diavolo, le streghe erano gettate nelle acque e se annegavano erano considerate innocenti, se galleggiavano erano considerate colpevoli. Gli eretici che confessavano spesso si salvavano, invece le streghe finivano lo stesso sul rogo.

Le imputate erano denudate e fustigate, strumenti di tortura erano il cavalletto, degli strumenti per slegare le ossa, le tenaglie, il fuoco sotto i piedi; il supplizio durava a discrezione dell’inquisitore; spesso, per il dolore, si confessava la propria colpevolezza anche se si era innocenti.

Il sabba popolare, perseguito dagli inquisitori, era un festino o pasto in comune un po’ spinto, in ricordo d’antiche orge pagane; i partecipanti erano mascherati e gli uomini per entrare pagavano, mentre le belle ragazze entravano gratis, come nelle attuali discoteche. La cerimonia era diretta dal principe nero, un uomo che distribuiva ostie nere, un altro giovanotto rappresentava il diavolo; probabilmente anche la festa di Halloween ha queste origini.

Dal 1400 al 1600 nei paesi protestanti la chiesa cattolica e quella protestante furono le istigatrici delle persecuzioni alle streghe da parte dei tribunali dell’Inquisizione.

Nel 1487 il “malleus maleficarum”, opera di domenicani tedeschi, era il programma di repressione dell’Inquisizione contro le streghe, voluto da Innocenzo VIII. L’opera era divisa in tre parti, la prima dimostrava l’esistenza della stregoneria e della magia, la seconda descriveva le varie forme di stregoneria, la terza forniva istruzioni su come interrogare, processare e punire le streghe; per il malleus, le donne erano più inclini degli uomini alla stregoneria, per quei domenicani, tutto aveva cominciato ad andare storto con Eva. Le streghe erano torturate e potevano essere giustiziate solo se confessavano.

Innocenzo VIII (1484-1492) condannò la stregoneria e accusò di stregoneria quelli che non credevano alle streghe, diffidavano delle donne e quindi delle streghe; si accusavano le levatrici di stregoneria, queste donne aiutavano anche l’aborto, mentre la Chiesa era contro il controllo delle nascite.

Nel 1600 c’erano dei personaggi che giravano per i villaggi dicendo d’essere capaci di riconoscere le streghe a colpo d’occhio e si facevano pagare per ogni strega che facevano condannare. Per la caccia alle streghe si arrivò a distruggere dei villaggi, le streghe furono accusate d’essere responsabili della carestia, le guaritrici erano sospettate di stregoneria.

Nel 1500 in Friuli alcuni contadini, detti benandanti, erano accusati di stregoneria, curavano le persone cadendo in trance e praticavano la magia, comunicavano con i morti. Si credeva che fossero benandanti tutti i bambini che erano nati con la camicia, cioè coperti dalla placenta; furono accusati di avere fatto un patto con il diavolo, erano gli ultimi relitti del culto sciamanico pre-cristiano e dalla tradizione cristiana furono fatti passare per esseri cattivi.

Nella ricerca delle prove di colpevolezza, dall’Inquisizione fu adottata contro la stregoneria l’ordalia germanica o giudizio divino, con la prova del fuoco, del ferro rovente, dell’acqua bollente, dell’olio bollente, dell’acqua fredda (chi annegava nell’acqua era considerato innocente); però nell’ordalia germanica, diversamente che nell’inquisizione cattolica, il giudice era neutrale ed al disopra delle parti. In Italia, gli ultimi processi per stregoneria si tennero a Venezia, a metà del settecento.

Info su Valentina

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