Vorrei diventare quella che sono

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Vorrei diventare quella che sono. Io sono quella che sono,  e quella che desidero essere con tutto il Cuore.  Valentina:

La mia vita non è mai stata facile. In famiglia non sono mai stata capita, soprattutto da mamma Anna, con lei ho sempre avuto un rapporto conflittuale, fin dai miei primi anni di vita. Attorno ai sei anni circa ho capito che aveva delle doti, era, infatti, molto brava nel guarire slogature torcicolli e a togliere il malocchio ma non voleva che io la guardassi e m’interessassi a quelle cose; casa nostra era sempre piena di gente che chiedeva aiuto a mamma ma se soltanto io mi facevo vedere mentre aiutava quelle persone, lei mi richiudeva poi per delle ore in camera. Se le chiedevo qualche cosa, non mi rispondeva, faceva di tutto perché non riuscissi a capire, trattandomi anche in malo modo. Mi sembrava, e ne sono quasi certa, che lei vedesse una competizione tra noi due.

È stata nonna Michela, con la quale son sempre stata legata da un forte affetto, a spiegarmi quello che mamma non voleva dirmi. Nonna, con calma e maestria riusciva a farmi capire il perché mi capitavano determinate cose.

Purtroppo però questa splendida donna, la mia amatissima nonna Michela, mi è stata portata via troppo presto lasciando in me un vuoto incolmabile. Tutto è cambiato da quando lei se n’è andata da questo mondo facendomi rimanere sola contro tutti, non sapevo ancora che immenso dono mi avesse lasciato. Non volevo accettare però la sua morte, nonna per me era viva, la sentivo sempre accanto a me.

Una notte, nonna Michela mi appare in sogno e lì capisco subito di non essere stata abbandonata da lei ma di averla sempre avuta al mio fianco giorno dopo giorno anche se non la vedevo fisicamente. In sogno mi ha detto, con il suo sorriso e lo sguardo serio in modo da farmi capire si tratta di una cosa importante, di guardare nelle tasche del cappotto, lì avrei trovato del denaro raccomandandosi di non dirlo a nessuno o non ne avrei trovati più.

Il mattino appena sveglia, vado a vedere e ci trovo, infatti, dei soldi, moltissime monete da 500 lire che non avevo dubbi di trovare. Io, troppo piccola per capire, dopo qualche tempo lo dico a mamma che è andata su tutte le furie, lei non credeva a quello che le avevo detto, ma mi conosceva bene e sapeva che non avrei mai raccontato una bugia o rubato dei soldi, eravamo poveri ma onesti, così un giorno vuole che le racconto tutta la storia. Purtroppo mamma non è riuscita a starsene zitta rivelandolo ai parenti e la mia fortuna è svanita, dopo un mese non ho trovato più nemmeno una lira.

Quella faccenda mi ha insegnato molto, ho imparato troppo presto che non bisogna fidarsi di nessuno, delle volte nemmeno dei nostri genitori, ma ero troppo piccola e innocente per capire il valore del denaro. Sono convinta però che qualcuno lassù abbia deciso per me e del mio futuro. Da allora il denaro per me è sempre stato il problema principale, me lo devo veramente guadagnare e non essere avida ma accontentarmi del giusto per vivere.

Attorno ai tredici anni ho trovato un mazzo di  Tarocchi , molto probabilmente appartenenti a nonna Michela che aveva nascosto con molta cura se fino a quel giorno non li aveva trovati nessuno. O forse essendo destinati a me nonna ha fatto in modo io li trovassi appena ne fossi stata degna. Non conoscendo però quelle carte così particolari e strane con figure a volte anche inquietanti – il Diavolo e la Morte – mi spavento un po’, ma dentro di me sento un fascino e un’attrattiva forte in quel mazzo che guardo e tengo tra le mani appena mi è possibile.

Con il passare del tempo inizio a studiare con più serietà prima i Tarocchi e le Sibille allargandomi poi a buona parte della sfera dell’esoterismo, in seguito l’ Astrologia, noto subito in me una predisposizione per questo mondo che molti non comprendono, ne hanno paura o addirittura credono sia un mondo di matti.

Gli anni passano e con le carte in mano mi sento sicura e tranquilla, anche se la maggior parte delle volte quello che dico viene dalla mia sensitività senza che io usi le carte. Con la sicurezza acquisita con gli anni inizio ad aiutare prima gli amici, poi gli amici degli amici e via via il cerchio di chi mi chiede aiuto si fa più vasto fino alla decisione di farlo diventare un vero e proprio lavoro. Dopo un po’ di gavetta vedendo che molte cose accadevano realmente ho deciso di aprire un centro tutto mio dove dar lavoro anche a un team di esperti collaboratori. La scelta del nome non è stata facile ma con l’aiuto di un amico fidato l’abbiamo trovato ed è sembrato da subito adatto: ” Centro Studi Pianeta Cielo”, link sito. Come tutti i progetti partiti da zero non è stato facile mettere in piedi il centro, mille disavventure hanno incrociato il mio cammino ma una volta iniziato le soddisfazioni sono state innumerevoli. Molte persone si affidano a me per un aiuto, un consiglio chiesto a un’amica e spesso mi richiamano per un aiuto.

Un avvenimento che mi è rimasto nel cuore è stato quando una ragazza svizzera mi ha chiamato per ritrovare il suo amore scomparso due anni prima senza lasciare traccia. Con la mia sensitività, l’aiuto delle carte e di questa ragazza sono riuscita a dirle si poteva trovare da parenti in America. E, infatti, dopo un’attenta ricerca quest’uomo è stato trovato negli Stati Uniti, dove lavorava e viveva presso un parente. Prontamente chiamato da questa ragazza i due, si sono ritrovati e chiariti.

Ma si sa, la vita è fatta di belle notizie e di disgrazie. Tra molte cose successemi, ci sono vari incidenti dichiarati mortali che mi hanno segnato nel profondo: in autostrada una volta ho davvero rischiato la morte. Ho fatto, nemmeno so come sia successo, un incidente contro il guardrail che mi ha scaraventato con la macchina dall’altra parte della carreggiata dove l’auto si è fermata a pochi millimetri dal cadere nel fossato. Sarebbero bastati un impatto con un camion o un’altra auto o arrivare nel fosso e sarei morta sicuramente, ma in quei minuti interminabili il traffico era inesistente. L’urto mi ha fatto sbattere con forza la testa facendomi perdere i sensi per un po’, in quel periodo ho avuto un’esperienza molto profonda che mi ha fatto comprendere molte cose: ho visto la luce. Quel tunnel di luce celestiale a cui molti non credono, esiste davvero ed è bellissimo. Nello stato di semi incoscienza nella luce mi sentivo tranquilla, protetta e felice; vedevo il volto dei miei figli con gli occhi della mia anima e stavo bene, ma non era giunto il mio momento, un carabiniere dal viso angelico mi ha riportato alla vita soccorrendomi.

Quel giorno, in quel mio terribile incidente, e in tutti i momenti difficili nella mia vita mi son sentita tirare su da qualcuno – o qualcosa – di invisibile, un’ala che mi protegge e mi aiuta a non mollare e a non cadere in basso. Quell’ala è il mio angelo custode che mi protegge, l’anima buona che fin dalla mia nascita mi è stata destinata. Come a ognuno di noi è stato destinato un angelo che ci protegge e ci tira su nei momenti difficili.

Nella vita mi sono stati destinati due angeli, uno celeste e uno terreno: mio marito. In tutti i momenti di peggior sconforto, quando volevo mollare tutto, ma proprio tutto c’è lui che, a volte, con parole dolci e altre volte più mirate per scuotermi nel profondo riesce sempre a tirarmi su e non farmi mollare mai. In lui ho trovato la mia anima gemella, l’uomo che amo e amerò per sempre, colui che mi è stato destinato e che ha saputo cambiare la mia vita e darmi serenità e amore; è un dono di Dio e me lo tengo ben forte, senza Lorenzo la mia vita non ha un senso e capisco cosa vuol dire vivere senza amore. Cerchiamo, una volta trovato, di non farcelo scappare: l’amore arriva per tutti prima o poi, io ho aspettato trentatré anni ma è arrivato e da allora a fianco a fianco combattiamo e gioiamo assieme.

Valentina,

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Una risposta a Vorrei diventare quella che sono

  1. Blondie74No Gravatar scrive:

    Cara valentina,
    sono commossa dalla storia della tua vita ! Anch’io spero di trovare un angelo accanto a me, che mi possa aiutare quando ho bisogno e che possa aiutarlo anch’io quando ha bisogno lui, ma finora.. niente… Mi sento tanto triste, anche se ho tutto mi sembra in realtà di non avere niente… spero solo che questo 2012 mi esaudisca questo desiderio…!!

    un abbraccio

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