Carte Napoletane

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-> Napoletane:

 

 

 

Carta da gioco Napoletana:

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CaravaggioI bari, olio su tela, 1594 (Fort Worth, Kimbell Art Museum).

Una carta da gioco è normalmente una tessera di forma rettangolare (rotonda in India) di carta pesante o di plastica, delle dimensioni di una mano, usata per fare giochi di carte. Una serie completa di carte viene detta mazzo. Le carte da gioco sono alcuni degli strumenti più usati dagli illusionisti, così come nelle pratiche occulte quali la cartomanzia. Diversi giochi di carte coinvolgono (o comunque sostengono) il gioco d’azzardo e subiscono la disapprovazione di alcuni gruppi religiosi. Sono anche oggetto di collezionismo (distintamente dalla carte realizzate apposta per giochi di carte collezionabili): mazzi nuovi o speciali sono prodotti comunemente per i collezionisti, spesso con temi politici, culturali o educativi.

Un lato di ogni carta, il fronte o la faccia, porta dei segni che la distinguono dalle altre e determinano il suo uso nelle regole di un particolare gioco, mentre l’altro, il dorso o il retro, è identico per tutte le carte di un mazzo, generalmente con motivo astratto. Nella maggioranza dei giochi le carte sono raggruppate in un mazzo ed il loro ordine viene reso casuale mediante una procedura detta mescola, per fornire un elemento di casualità nel gioco.

Indice

Storia :

Origini

 

Sei di denari del mazzo di carte mamelucche del XV secolo.

L’origine delle carte da gioco è ignota, ma le prime testimonianze del loro uso risalgono alla Cina poco dopo l’invenzione della carta, forse attorno al X secolo. Le antiche cinesi “carte moneta” avevano tre “semi”: JianQian (monete), Tiao (stringhe di monete, dove il nome stringa implica il foro che le monete cinesi hanno per poterle appendere e impilare su una corda), Wan (diecimila), e a questi si aggiungevano altre tre carte singole Qian Wan (Migliaia di Diecimila), Hong Hua (Fiore Rosso) e Bai Hua(Fiore Bianco). Queste erano rappresentate da ideogrammi con numerali da 2 a 9 sui tre semi. Wilkinson suggerisce che le prime carte siano state in realtà denaro reale e che fossero contemporaneamente lo strumento di gioco e la posta scommessa01. Le tessere del moderno Mahjong e del domino si sono probabilmente evolute da queste prime carte da gioco. La parola cinese p’ai viene usata per descrivere sia le carte che le tessere da gioco.

Il tempo ed i modi dell’introduzione delle carte da gioco in Europa è oggetto di discussioni. Il 38º canone del Concilio di Worcester (1240) viene spesso citato come dimostrazione dell’esistenza delle carte in Inghilterra alla metà del XIII secolo, ma i giochi de rege et regina che vi vengono menzionati più probabilmente erano gli scacchi. Se le carte da gioco fossero un fenomeno diffuso in Europa già nel 1278Francesco Petrarca ne parlerebbe nel De remediis utriusque fortunae a proposito dei giochi d’azzardo, ma non è così. Altri scrittori dell’epoca (tra cui Giovanni BoccaccioGeoffrey Chaucer) citano o si riferiscono a vari giochi, ma non esiste un singolo passaggio che si possa attribuire alle carte. In altre opere coeve, supponiamo dunque che la parola “carte” sia frutto di una errata traduzione o interpolazione.

È probabile che le antenate delle moderne carte da gioco siano arrivate in Europa attraverso i contatti con i Mamelucchi egiziani alla fine del XIV secolo, e per quell’epoca avevano già assunto una forma molto simile a quella odierna. In particolare il mazzo dei Mammelucchi conteneva 52 carte, che formavano quattro semi: Jawkân (bastoni da polo), Darâhim (denari), Suyûf (spade) e Tûmân (coppe). Ogni seme conteneva dieci carte, numerate da 1 a 10, e tre figure (o carte di corte) chiamate malik (re), nā’ib malik(viceré o deputato del re) e thānī nā’ib (secondo o sotto-deputato). Le figure mamelucche mostravano disegni astratti senza ritrarre persone (a causa della legge islamica che vietava di ritrarre figure umane), ma riportavano il nome di ufficiali dell’esercito. Un mazzo completo di carte da gioco mamelucche fu scoperto da Leo Ary Mayer nel Topkapi Sarayi Museum di Istanbul nel 1939; questo mazzo particolare non fu realizzato prima del XV secolo, ma le sue carte si accoppiavano a quelle di un frammento datato tra ilXII e il XIII secolo. Ci sono alcune prove che suggeriscono che questo mazzo si sia evoluto da un mazzo precedente composto da 48 carte che aveva solo due figure per seme ed alcune altre prove sembrano suggerire che le prime carte cinesi arrivate in Europa siano passate per la Persia che a sua volta ha influenzato i Mamelucchi.

Si ignora se queste carte abbiano influenzato le carte indiane usate nel gioco della Ganjifa o se sia avvenuto il contrario. In ogni caso le carte indiane si distinguono per alcune caratteristiche: sono rotonde, generalmente dipinte a mano con schemi intricati e comprendono più di quattro semi (a volte fino a dodici).

 

Diffusione in Europa e prime modifiche dell’aspetto

 

Comparazione tra il re di cuori ed il re di denari di due mazzi del XVI secolo.
 

Fante di denari del mazzo «Italia 2», 1390-1410.
 

Georges de La Tour, “il baro”, museo del Louvre, Parigi.
 

Regina di cuori di un mazzo di Claude Valentin (metà del XVII secolo). Si noti che la regina, personificazione di Caterina de’ Medici nelle intenzioni dell’autore, impugna lo scettro anziché stringere un ventaglio. Questo particolare sottolinea il disprezzo dei francesi dell’epoca perEnrico III (raffigurato come re di cuori con il ventaglio). E sicuramente anche a causa delle disposizioni decretate da questo re a sfavore dei produttori di carte da gioco.02

Alla fine del XIV secolo l’uso delle carte da gioco si diffonde rapidamente in Europa. Tra i primi riferimenti, notevoli i seguenti:

  • 1371: En Catalogna, Diccionari de rims de Jacme March03
  • 23 maggio 1376: un’ordinanza fiorentina vieta il gioco delle naibbe (naibe), nome arcaico per le carte da gioco, probabilmente derivato da ‘nā’ib (dall’arabo “deputato”, peraltro nome di una delle figure delle carte mamelucche);
  • 1377: nel sermone Tractatus de moribus et disciplina humanae conversationis un frate domenicano di Basilea descrive un gioco di carte.
  • 1377: un’ordinanza parigina vieta il gioco delle carte nei giorni feriali
  • 26 ottobre 1380 a Barcellona, nell’inventario del mercante Nicolas Sarmona viene elencato «un gioco di carte (nayps) di 44 pezzi».

Il mazzo di carte europeo più antico che ci si conosca è il mazzo chiamato «Italia 2», datato tra il 1390 ed il 1410. Un altro mazzo tanto antico è il Stuttgarter Kartenspiel («Mazzo di Stoccarda») risalente al 1430. I mazzi più famosi e più antichi di tarocchi che siano pervenuti sino a noi sono invece i mazzi popolarmente chiamati dei Visconti.

Gli europei variarono molto la struttura e l’aspetto delle carte da gioco nel XV secolo. Le figure delle carte cambiarono per rappresentare le famiglie reali europee ed i loro vassalli, originariamente “re”, “cavalieri” e “servi”. La regina venne introdotta in modi differenti: nei più antichi mazzi tedeschi arrivati fino a noi (1440 circa) la regina rimpiazza il re in due dei semi come carta di maggior valore. Durante il XV secolo sono comuni mazzi da 56 carte contenenti re, regina, cavaliere e servo. Anche i semi variano, molti produttori non ritennero che fosse necessario avere un insieme tipico di nomi per i semi, quindi i primi mazzi ne hanno varietà differenti (pur essendo sempre in numero di quattro). Gli stampatori tedeschi produssero carte usando cuori, campane, foglie e ghiande, semi presenti anche nei mazzi della Germania meridionale e orientale per il gioco dello Skat, e nei mazzi bavaresi per il gioco del Watten e del Mao Mao (diffusi anche in Alto Adige). Le più tarde carte italianespagnole del XVI secolo usano spade, bastoni, coppe e denari. È probabile che il mazzo dei tarocchi venga inventato in Italia in questo periodo, sebbene si creda erroneamente che sia stato importato in Europa dagli zingari. I tarocchi nacquero essenzialmente per il gioco dei tarocchi, ma oggi trova il suo uso più frequente come strumento dicartomanzia e per altre pratiche esoteriche: uno sviluppo cominciato nel 1780 circa, quando i filosofi occulti vollero associare i simboli sulle carte dei tarocchi aigeroglifici egizi.

I quattro semi cuori, quadri, picche e fiori hanno origine in Francia approssimativamente nel 1480 e sono probabilmente prevalsi perché più facili ed economici da riprodurre rispetto a disegni più elaborati (si veda tecniche di produzione). Il trèfle (così chiamato per la somiglianza alla foglia del trifoglio) deriva probabilmente dalla ghianda dei semi tedeschi, e così anche il pique, derivato dal seme della foglia tedesca (tuttavia assumendo il nome dell’arma, seguendo l’esempio dellespade italiane). In Inghilterra vengono usati i semi francesi, nominandoli hearts (cuori), clubs (bastoni, ma sono i fiori nostrani), spades (vanghe, a indicare lepicche) e diamonds (quadri). Chatto si pronuncia sui nomi dei semi come segue:

« Se le carte erano realmente conosciute in Italia e Spagna alla fine del XIV secolo, non è improbabile che il gioco sia stato introdotto in questo Paese [l’Inghilterra] da alcuni dei soldati inglesi che servirono sotto Hawkwood e altri capitani mercenari nelle guerre di Italia e Spagna. Comunque pare certo che le prime carte da gioco comunemente usate qui siano state dello stesso tipo, per quanto riguarda i segni dei semi, di quelle usate in Italia e Spagna. »

Le figure sulle carte similmente attraversano alcuni cambiamenti in aspetto e nome. Sulle prime carte si ritrovano figure intere, e in Francia spesso hanno il nome di particolari eroi storici o fiabeschi. Rouen diventa un centro prolifico di produzione nel XVI secolo, da dove si originano molti degli elementi delle carte di corte ancora presenti nei mazzi moderni. È probabile che le carte di Rouen siano importate in Inghilterra diventandovi di uso comune, sebbene altri stili siano più popolari in Europa a quel tempo. Le figure sulle carte prodotte dagli artigiani di Rouen hanno il nome, in corrispondenza dei re di picche, cuori, quadri e fiori, rispettivamente di «David», «Alexander», «Caesar», «Charles», individuati nei personaggi storici di DavideAlessandro MagnoGiulio Cesare eCarlo Magno. I fanti (inglese knave o, molto più tardi, jack, in francese valet) sono rispettivamente «Hector», Ettore (principe di Troia), «La Hire», il soprannome di Etienne de Vignoles (comandante francese al tempo di Giovanna d’Arco), «Ogier», ovvero Uggeri il Danese (un cavaliere di Carlo Magno) e «Judas», Giuda Maccabeo (che guidò la rivolta ebraica contro i siriani). Le regine sono «Pallas» (Pallade Atena), «Rachel», (Rachele la madre biblica di Giuseppe), «Argine» (di origine ignota, forse un anagramma di «regina») e «Judith», Giuditta (altra figura biblica). La tradizione parigina usa gli stessi nomi, ma assegnandoli a semi diversi: il re di picche, cuori, quadri e fiori erano rispettivamente Davide, Carlo Magno, Giulio Cesare e Alessandro Magno; le regine erano Pallade, Giuditta, Rachele e Argine; i fanti erano Uggeri, La Hire, Ettore e Giuda Maccabeo. Stranamente i nomi parigini ottengono più successo nei tempi a venire.

Un’altra suggestiva interpretazione07 suggerisce che probabilmente Argine è una storpiatura di «Argeia», leggendaria principessa di Argo(nonché nome di vari personaggi della mitologia greca). Sempre secondo questa ipotesi Rachel sarebbe la storpiatura del nome «Ragnel», moglie di sir Gawain, uno dei cavalieri della tavola rotonda. In questo modo i personaggi sarebbero equamente suddivisi se accettiamo anche l’ipotesi che in realtà La Hire sia la storpiatura di «Aulus Hirtius», Aulo Irzio, uno dei comandanti di Cesare. La suddivisione è la seguente:

  • personaggi biblici: David – Judith – Judas
  • personaggi della mitologia greca: Alexander – Argeia – Hector
  • personaggi di epoca romana: Caesar – Pallas – Aulus Hirtius
  • personaggi cristiani: Charlemagne – Ragnel – Ogier

Inizialmente le carte del mazzo comunemente conosciuto come «a semi francesi» furono disegnate a figura intera, prendendo a prestito lo stile spagnolo. Molto simile al re di cuori era ad esempio il re di denari del mazzo di Phelippe Ayet.08 Col passare dei secoli il disegno è divenuto man mano più schematico ed alcuni particolari sono andati perduti. Il re di cuori infatti brandiva un’ascia sopra la testa e non una spada dietro la testa (motivo per il quale, oggi, viene soprannominatore suicida). Il fante di picche portava una lancia che poi è divenuta l’indecifrabile oggetto che si può osservare sulle carte di fabbricazione odierna. In ultimo, verso la fine dell’Ottocento, si è deciso di capovolgere quelle figure che avevano il seme a destra per aumentare la leggibilità delle carte quando sono disposte a ventaglio.

 

Modifiche successive:

Nei primi giochi i re sono la carta di valore maggiore, con nessuna eccezione. Già a partire dalla fine del 1400 si iniziò a dare un significato speciale alla carta nominalmente di valore minore, ora detto asso, tanto da renderla di valore maggiore (e dare al 2 il valore minore). Questo concetto può essere stato affrettato dalla Rivoluzione francese dove si comincia a fare giochi in cui l’asso diventa il simbolo del sorgere in potere delle classi inferiori contro la nobiltà.[senza fonte]

Le indicazioni del valore della carta sugli angoli e sui bordi cominciano a comparire alla metà del XIX secolo per permettere di tenere le carte ravvicinate a ventaglio con una sola mano e controllarle comunque tutte (in precedenza le carte si distribuivano e si leggevano tra le due mani).

L’innovazione successiva fu quella delle figure simmetriche (o a «due teste»), in modo che un giocatore non fosse tentato di capovolgere la carta per averla dritta, dato che questo poteva dare indicazioni agli altri giocatori di quali carte avesse in mano. Questa innovazione richiese l’abbandono di alcune delle caratteristiche delle figure precedenti che erano rappresentate per intero sulla carta.

La mattajollyjoker in inglese, è una creazione inizialmente per il gioco alsaziano dell’Euchre, e si diffonde dall’Europa all’America assieme al Poker, gioco nel quale oggi non è usata. Nonostante la somiglianza con il Pazzo dei tarocchi si ritiene che non ci sia alcuna correlazione. Nei mazzi moderni uno dei due joker è generalmente più colorato e dettagliato dell’altro, sebbene questa distinzione non sia sfruttata dalla maggioranza dei giochi. I due joker sono normalmente detti «Rosso» e «Nero». Diversamente dalle figure lo stile dei joker varia grandemente, e molti produttori lo usano come per imprimervi il loro marchio registrato.

Semi :

Una evidente variazione delle carte moderne è in base ai semi utilizzati. I vari semi prendono il nome dal paese di origine, ma il loro uso non coincide necessariamente con i confini nazionali. Le carte da gioco italiane ad esempio, a seconda della regione, fanno uso sia di semi italiani, sia di semi spagnoli, francesi o tedeschi.

Semi francesi :

I semi francesi
Seme Suit Hearts.svg SuitDiamonds.svg SuitClubs.svg SuitSpades.svg
Albanese Kupë Karo Spathi Maç
Francese Cœur Carreau Trèfle Pique
Inglese Hearts Diamonds Clubs Spades
Italiano Cuori Quadri Fiori Picche
Montenegrino Kupa Dinara Krsta Mača
Spagnolo Corazones Diamantes Tréboles Picas
Portoghese Copas Ouros Paus Espadas
Tedesco Herz Karo Kreuz Pik
Rumeno Inimi Romburi Trefle Frunze
Giapponese Haato (ハート?) Daiya (ダイヤ?) Kurabu (クラブ?) Supeedo (スペード?)

Il mazzo principale in uso oggi consiste di 54 carte, ed include 13 carte per ognuno dei 4 semi (picche ♠, cuori ♥, quadri ♦ e fiori ♣, figure simmetriche sullo stile delle carte di Rouen) e due jolly (uno dei quali più colorato dell’altro). Le 13 carte per ogni seme sono composte da dieci carte numeriche, dall’1 (l’asso) fino al 10 (ognuna delle quali riportante tanti simboli del suo seme corrispondenti al suo valore numerico – il simbolo dell’asso è notevolmente più grosso di quello delle altre carte), da un fante, da una regina e da un re. Generalmente su due angoli opposti, quello in alto a sinistra e in basso a destra, (o, in alcuni casi, su tutti e quattro gli angoli) è riportato il valore della carta per facilitarne l’identificazione quando sono tenute in mano a ventaglio.

L’asso di picche ha un simbolo di solito più grosso e decorato degli altri, in una tradizione iniziata dopo una legge promulgata da Giacomo I d’Inghilterra che richiedeva una stampigliatura su quella carta come prova del pagamento della tassa sulla produzione delle carte da gioco.

 

alcune varianti dello stile internazionale: da sinistra carte da bridgepoker,blackjack, regionali, regionali con indici

Sebbene alcuni elementi delle figure siano raramente usati in gioco alcuni sono degni di nota:

  • Il fante di picche e quello di cuori sono disegnati di profilo e pertanto vennero soprannominati (nei paesi anglosassoni) one-eyed Jack («fante con un occhio solo»), mentre gli altri di fronte;
  • Il re di cuori ha alle volte una spada dietro alla sua testa e pertanto venne soprannominato re suicida. Originariamente, come spiegato più sopra, era un’ascia che la figura brandiva e che si è trasformata a causa del deterioramento dei dettagli nel tempo11.

Le carte da gioco hanno una dimensione tipica, detta bridge size (3,5 pollici – 89 mm di altezza × 2,25 pollici di larghezza – 57 mm), che è quella più utilizzata. La poker size ha la stessa altezza ma è lievemente più larga (2,5 pollici – 62 mm).

I mazzi di Blackjack per casinò alle volte includono dei segni per essere identificate da una macchina[senza fonte], e in generale i mazzi da casinò hanno indici su tutti e quattro gli angoli anziché solo su due. Molti dei mazzi hanno grandi indici per l’uso in giochi di stud poker dove la possibilità di leggere le carte da lontano è un beneficio e le dimensioni delle mani di gioco sono piccole.

Per abbreviare il nome delle carte si usa generalmente (per le carte numeriche) il suo valore seguito dal suo seme (eccetto l’Asso indicato con “A”), mentre per le figure si usa “J”, “Q” e “K” rispettivamente per “Fante”, “Regina” e “Re” (sono le abbreviazioni dei nomi inglesi JackQueenKing). Per esempio le carte del seme di picche sono: “A♠”, “2♠”, “3♠”, “4♠”, “5♠”, “6♠”, “7♠”, “8♠”, “9♠”, “10♠”, “J♠”, “Q♠”, “K♠”.

Simboli dei semi francesi in Unicode:

Semi in Unicode
Seme
nome picche
nere
cuori
bianchi
quadri
bianchi
fiori
neri
picche
bianche
cuori
neri
quadri
neri
fiori
bianchi
valore U+2660 U+2661 U+2662 U+2663 U+2664 U+2665 U+2666 U+2667

Lo standard Unicode definisce 8 caratteri per i semi delle carte, da U+2660 a U+2667:

 

Semi italiani:

Semi italiani
Seme nelle carte bergamasche Seme spade carte bergamasche.svg Seme coppe carte bergamasche.svg Seme denari carte bergamasche.svg Seme bastoni carte bergamasche.svg
Seme nelle carte trevisane Seme spade carte trevisane.svg Seme coppe carte trevisane.svg Seme denari carte trevisane.svg Seme bastoni carte trevisane.svg
Seme nelle carte triestine Seme spade carte triestine.svg Seme coppe carte triestine.svg Seme denari carte triestine.svg Seme bastoni carte triestine.svg
Seme nelle carte trentine Seme spade carte trentine.svg Seme di coppe carte trentine.svg Seme denari carte trentine.svg Seme di bastoni carte trentine.svg
Seme nelle carte bresciane Seme spade carte bresciane.svg Seme coppe carte bresciane.svg Seme denari carte bresciane.svg Seme bastoni carte bresciane.svg
Seme nelle carte bolognesi Seme spade carte bolognesi.svg Seme coppe carte bolognesi.svg Seme denari carte bolognesi.svg Seme bastoni carte bolognesi.svg
Italiano Spade Coppe Denari Bastoni
Spagnolo Espadas Copas Oros Bastos
Tedesco Schwerter Kelche Münzen Stäbe
Giapponese Tsurugi (剣?) Kappu (カップ?) Kahei (貨幣?) Konbō (棍棒?)

I semi italiani, oggi diffusi soprattutto in Italia settentrionale, sono bastoni, ori o denari, spade e coppe. Derivano dai tarocchi del XIV-XV secolo; hanno le spade in forma di scimitarre e i bastoni in forma di scettri o mazze cerimoniali. Gli assi elaborati possono riportare un motto.

 

Semi spagnoli :

Semi spagnoli
Seme nella baraja española Seme spade carte spagnole.svg Seme coppe carte spagnole.svg Seme denari carte spagnole.svg Seme bastoni carte spagnole.svg
Seme nelle carte piacentine Suit Spade.svg Suit Coppe.svg Suit Denari.svg Suit Bastoni.svg
Seme nelle carte napoletane Seme spade carte napoletane.svg Seme coppe carte napoletane.svg Seme denari carte napoletane.svg Seme bastoni carte napoletane.svg
Seme nelle carte siciliane Seme spade carte siciliane.svg Seme coppe carte siciliane.svg Seme denari carte siciliane.svg Seme bastoni carte siciliane.svg
Seme nelle carte romagnole Seme spade carte romagnole.svg Seme coppe carte romagnole.svg Seme denari carte romagnole.svg Seme bastoni carte romagnole.svg
Seme nelle carte sarde Seme spade carte sarde.svg Seme coppe carte sarde.svg Seme denari carte sarde.svg Seme bastoni carte sarde.svg
Spagnolo Espadas Copas Oros Bastos
Italiano Spade Coppe Denari Bastoni

I semi di origine spagnola sono bastoni, ori o denari, spade e coppe. Rispetto ai corrispettivi italiani si notano i bastoni in forma di tronchi o randelli e le spade più corte e dritte. Gli spagnoli hanno un mazzo speciale, detto baraja española.

 

Semi tedeschi e austriaci :

 

Carte tedesche

Semi tedeschi
Seme bavarese Bay eichel.svg Bay gras.svg Bay herz.svg Bay schellen.svg
Tedesco Eichel Gras
Grün
Laub
Blatt
Schippen
Pik
Herz
Rot
Schellen
Italiano Ghiande Foglie Cuori Campanelli

Le carte tedescheaustriache hanno un aspetto diverso. Mentre nella Germania renana e settentrionale sono in us carte di modello francese, nella Germania del sud e nell’Austria, sono diffusi i mazzi tradizionali con cuori, campanelli, foglie e ghiande (che sostituiscono rispettivamente cuori, quadri, fiori e picche). Si usano anche in SloveniaUngheriaRepubblica CecaCroazia e nelle aree d’Italiaove sono presenti minoranze di lingua tedesca. Ad esempio, nella Valcanale (Friuli Venezia Giulia) si gioca a “Schnaps” (variante più semplice del “Bauernschnapsen” austriaco), un gioco con venti carte e di conseguenza con partite molto brevi. Il mazzo di carte regionali a semi tedeschi usato nella provincia di Bolzano è detto Salisburghese (Salzburger), composto un tempo da 36 ed ora più frequentemente da 40 carte a figure intere. Il particolare che più lo differenzia (oltre ai semi) dagli altri mazzi regionali italiani sono i valori. Nell’ordine sono presenti l’asso, le carte numerali del 5, del 6, del 7, dell’8, del 9 e del 10 e le figure sono l’Under (il Fante o Valletto Inferiore) l’Ober (il Fante o Valletto Superiore) ed il König (il Re).

 

Semi francesi con colori tedeschi :

Semi francesi con colori tedeschi
Seme ♣ ♠ ♥ ♦
Tedesco Kreuz (Treff) Pik Herz Karo
Italiano Fiori Picche Cuori Quadri
Francese Trèfle Pique Cœur Carreau

Dopo la riunificazione tedesca sono stati introdotti dei mazzi con semi francesi e colori tedeschi, con i quadri di colore giallo arancio come i campanelli, e le picche verdi come le foglie, come compromesso nazionale tra regioni che usano i semi francesi e quelle che usano i semi tedeschi. Queste carte sono utilizzate nei tornei internazionali di Skat.

 

Semi svizzeri :

Semi svizzeri
Seme EichelndeutschschweizerBlatt.svg SchellendeutschschweizerBlatt.svg SchiltendeutschschweizerBlatt.svg RosendeutschschweizerBlatt.svg
Tedesco Eichel Schellen Schilten Rosen
Italiano Ghiande Campanelli Scudi Rose

Per giocare al gioco nazionale svizzero, chiamato Jass, ad est della linea Brünig-Napf-Reuss si usa un mazzo di 36 carte, che ha due semi in comune con le carte tedesche (ghiande – Eicheln e campanelli – Schellen) e due semi diversi (scudi – Schilten e rose – Rosen). I valori vanno dal sei al nove, la Bandiera (Banner) corrisponde ai 10, poi vi sono le figure Under, Ober, König ed infine un Due con valore di Asso (AsSauDaus).

 

Semi giapponesi :

Semi Unsun Karuta
Seme Seme carte ursun karuta spade.svg Seme carte ursun karuta coppe.svg Seme carte ursun karuta denari.svg Seme carte ursun karuta bastoni.svg Seme carte ursun karuta giri.svg
Italiano Spade Coppe Denari Bastoni Giri o Circoli
Giapponese Isu Koppu o Kotsu Ôru o Oru Hau o Pau Guru

In Giappone le carte da gioco sono state introdotte dai portoghesi e successivamente sono state modificate creando il mazzo da 48 carte Tenshô Karuta con i classici 4 semi: denari, coppe, bastone, spade.

In seguito è nato il mazzo da 75 carte Unsun Karuta con 5 semi: denari, coppe, bastone, spade, giri (o circoli).

Infine sono nati i mazzi Hanafuda da 48 carte che hanno dei motivi floreali come base per i 12 semi (un fiore per ogni mese dell’anno).

 

Tecniche di produzione

La manifattura delle carte era interamente artigianale, in una tecnica piuttosto costosa e che non consentiva la produzione di massa. Alcuni sostengono che l’arte di incidere il legno, che portò allastampa, sia nata addirittura per la necessità di stampare le carte da gioco. Ammesso che sia vero, bisogna dunque assumere che i primi produttori o pittori di carte di UlmaNorimberga e di Augustarisalenti a un periodo tra il 1418 e il 1450 furono probabilmente anche incisori di legno.

Quel che è certo è che le carte vengono inizialmente stampate con il metodo della xilografia: sui fogli di carta vengono impressi i disegni mediante matrici incise nel legno, quindi colorate a mano sovrapponendo varie mascherine e utilizzando tamponi imbevuti di inchiostro – il che, per le produzioni più economiche implicava numerose sbavature. Il motivo principale del successo dei semi francesi e della loro diffusione nel mondo è legato probabilmente all’economicità della loro stampa: data la colorazione a tinta unita di questi semi le carte numerali possono essere prodotte direttamente mediante la sovrapposizione delle maschere senza dover passare per la xilografia (comunque necessaria per le figure).

Non si ha notizia di evoluzione nella stampa delle carte fino all’inizio del 1800 quando venne introdotta la litografia, più economica della xilografia, ma si deve arrivare al 1900 e all’introduzione dellacromolitografia per poter produrre le carte da gioco senza bisogno di doverle colorare a mano.

Il processo produttivo che porta alla realizzazione di un mazzo di carte da gioco inizia col scegliere il materiale più adatto: cartoncino o plastica.

Le carte così, vengono impresse su fogli unici che, in successivamente, vengono sovrapposte da uno strato di vernice per aumentarne la luminosità e brillantezza dei colori, per la viscosità e incrementarne la durata nel tempo.

Nel mercato odierno, sono presenti alcuni prodotti che, grazie a particolari trattamenti superficiali quali la calandraturatelatura, garantiscono una maggiore durata nel tempo sia per un uso casalingo che professionale del mazzo.

Successivamente, i fogli vengono tagliati e predisposti in bande, cioè in strisce verticali che, a loro volta, vengono passati in una lama e quindi tagliati in singole carte. I mazzi di carte ottenuti, attraversano il processo automatizzato di arrotondamento degli angoli, per giungere quindi alla forma tipica della carta da gioco moderna.

Infine, ogni mazzo viene confezionato ed avvolto in cellophan ed inserito nell’astuccio pronto per la distribuzione e l’utilizzo.

 

Buone Carte a tutti.

Le Carte Napoletane, impiegate nel gioco della briscola, scopa e tressette, come le carte carte piacentine sono dette carte in “stile spagnolo”. Il Mazzo Napoletano contiene le carte regionali più famose di Italia e di maggior diffusione, essendo utilizzate in tutto il Sud Italia, dall’Abruzzo alla Calabria e forse in tutto il resto d’europa e del mondo.

A differenza delle piacentine, le figure non sono tagliate a metà e specchiate, ma intere nella loro postura. Questo rende molto più semplice leggere il mazzo. Va comunque detto che, a differenza delle carte bergamasche, piacentine e Napoletane si assomigliano molto in quanto a colori e capacità per il giocatore di passare da un mazzo all’altro.

La particolarità nel mazzo di carte Napoletane:

Va detto che il “fante” (l’otto) viene denominato la “Donna” e la raffigurazione è effettivamente molto femminile. Il mascherone centrale del tre di bastoni è detto “gatto mammone” e viene utilizzato per alcuni giochi tipici. L’asso di bastoni è detto Omonero, proprio perchè usato nell’omonimo gioco italiano. Il mazzo da 40 carte  Napoletane, al contrario del mazzo di carte piacentine, contiene le figure (fante, cavallo e re – rispettivamente otto, nove e dieci) che non sono divise in due e specchiate, ma che mantengono la figura intera, da testa a piedi.

 

->  Un piccolo Esempio:

Eccovi un metodo di lettura delle 40 carte napoletane.
1-INDIVIDUATE IL VERSO DELLE CARTE (diritto e rovescio) contrassegnando il diritto con u puntino sulle carte N.B….come noterete non è richiesto x tutte.
2- METTETE TUTTE LE CARTE AL DIRITTO
3- MISCHIATELE SINO A QUANDO NON VI SENTITE PRONTI.
4- CREATE IL CAOS
5- A QUESTO PUNTO RICOMPONETE IL MAZZO
6- ALZATE CON LA MANO SINISTRA.
7- DISPORRE LE PRIME 10 CARTE DEL MAZZO SECONDO IL SEGUENTE SCHEMA: I II III IV
V VI VII
VIII IX
X
N.B. Non è altro che una piramide capovolta.
-Ora passiamo ai semi:
DANARI: soldi, lavoro affari, finanze.
BASTONI: famiglia
COPPE: sentimenti
SPADE : problemi, ostacoli, giustizia, passato. 

LA CONSULTANTE E’ RAPPRESENTATA DALL’8 DI COPPE, IL CONSULTANTE DAL
CAVALLO DI COPPE.

LA I CARTA RIGUARDA IL/LA CONSULTANTE
LA II CARTA RIGUARDA CIO’ O CHI OCCUPA I PENSIERI DI CHI CONSULTA
LA III CARTA IL RAPPORTO CHE SI STA’ VIVENDO O IL POTENZIALE
LA IV CARTA LA FAMIGLIA
LA V GLI AMICI O CIO’ CHE E’ FAVOREVOLE AL CONSULTANTE
LA VI IL FUTURO
LA VII I NEMICI O CIO’ CHE E’ CONTRO IL CONSULTANTE
LA VIII E LA IX SONO CARTE DI SUPPORTO
LA X E’ CHIAMATA DEL DESTINO.

TENGO A PRECISARE CHE LA DIFFICOLTA’ MAGGIORE NELL’ INTERPRETARE QUESTE CARTE E’ RAPPRESENTATA DAL COLLEGAMENTO DEI SIGNIFICATI DELLO STESSO SEME CONSIDERANDO IN QUALE SFERA DI AZIONE VANNO A COLLOCARSI. COMUNQUE X OGNI DUBBIO O CHIARIMENTO SONO A DISPOSIZIONE.

IL SIGNIFICATO DEI SEMI NON SI DISCOSTA DA QUELLO TRADIZIONALE E CIOE’ DANARI soldi, affari, lavoro COPPE sentimenti, BASTONI famiglia, SPADE ostacoli, imprevisti, giustizia, cose appartenenti al pasato.

ASSI notizie, telefonate
DUE progetti, viaggi, spostamenti, possono indicare anche coppie.
TRE eventi, sorprese.
QUATTRO stabilità, rapporti consolidati.
CINQUE incontri, riunioni
SEI soddisfazioni (sono carte rafforzative in positivo o in negativo di situazioni al
seme collegate).
SETTE dispiaceri, noie
OTTO sono donne
NOVE sono uomini più o meno giovani.
DIECI sono uomini oltre i 50 anni, rappresentano anche il trionfo o meno delle situazioni.
E’ ovvio ad esempio che un asso di coppe capovolto indica sia una brutta notizia che riguarda i sentimenti sia una notizia o una telefonata attesa che non riceveremo; tutto dipende dal posto che occupa e a quali altre carte di coppe è collegata.
I tempi di realizzazione non sono molto lunghi (nel giro di un mese) dipende se la maggioranza è costituita da carte di valore numerico alto (prossimi) o carte di valore numerico basse (tempi più lunghi).

SPERANDO DI AVERVI FATTO COSA GRADITA RESTO A DISPOSIZIONE X CHIARIMENTI.

-> Per voi un  modo di leggere le carte Napoletane

Cartomanti non ci si improvvisa : questo vale per tutta la cartomanzia in genere, ma per quella che utilizza le carte napoletane è ancor più vero.
Capita spessissimo di leggere sui “forum” di cartomanzia delle difficoltà che hanno molti, soprattutto neofiti, a interpretare le carte Napoletane.
Questo perchè c’è un elemento che si trascura : la lettura e l’interpretazione delle carte Napoletane fa parte delle antichissime tradizioni Napoletane, con riti e metodi che si tramandano da padre in figlio, con segreti particolari che fanno della Cartomanzia Napoletana una delle più elette.
Basti pensare che alcuni cartomanti partenopei usano trasmettere i loro segreti a pochi allievi scelti : di scritto c’è ben poco, tutto è tradizione orale, esperienza.
Ad esempio non tutti sanno che le Carte Napoletane, una volta consacrate non vanno usate che su un apposita tovaglia e che dovrà essere sempre quella.
Ci sono formule che il cartomante ripete mentalmente quando mischia le carte, formule antichissime tramandate da recitare mentre il consultante “spacca” il mazzo.
Perfino la seduta è chiusa da formule e invocazioni che il Cartomante pronuncia a fior di labbra o con la mente.
Sono formule quasi sempre “segrete” che raramente vengono rivelate a sconosciuti : l’arte della cartomanzia napoletana con carte napoletane è una vera e proprio arte divinatoria.
E non a caso i cartomanti napoletano sono rinomati per la loro precisione.
Non sono riti e formule eclatanti, spettacolari : sono semplici ma efficaci.
Predire è riuscito a trovare alcune di queste formule dall’antichissima tradizione napoletana che pubblicheremo a breve .
Ovviamente i formulari, lo studio e soprattutto quella luce interiore fanno la differenza della tradizione Cartomantica Napoletana : cercheremo di offrirvela tutta nella sua genuina veste divinatoria.

Indubbiamente nella Cartomanzia con carte Napoletane ha fondamentale importanza scoprire, intravedere, interpretare le relazioni esistenti della carta esaminata con le carte vicine, qualunque sia il metodo usato.
E’ fondamentale in Cartomanzia, ma in quella con le Carte Napoletane è d’obbligo.
Ogni carta si relaziona con le altre : il cartomante deve saper riconoscere subito la relazione esistente tra le varie carte disposte per il consulto.
Soprattutto nella Cartomanzia d’amore, dove appaiono fondamentali le carte Napoletane , il Cartomante deve interrogare non la singola “lama” ( carta ) ma osservare l’insieme e dedurne la divinazione.
Esaminiamo adesso i Bastoni e le Spade.

Bastoni di carte Napoletane:

Asso bastoni : è il successo, la riuscita, il compimento. Il prestigio. E’ quasi sempre positiva ed è un affermazione. Allineata con carte di coppe diventa la riuscita di qualcosa. L’asso di bastoni rappresenta, per gli operatori occulti, la riuscita del lavoro ordinato. L’asso bastoni preceduto da il due di spade e seguito dal tre di spade o dal tre di bastoni indica maleficio, fattura, malocchio.
Due bastoni : è un incontro , ma può essere lo scontro tra due personalità molto forti, da due persone che non si incontreranno mai nei loro destini, nei loro intenti. E’ anche vero che spesso indica noia, scontro verbale, disaffezione. Qualche volta indica la fuga, il dover scappare.
Tre bastoni : una carta che indica alleanza , ma in molti casi è estremamente nefasta. Associata al tre spade e preceduta dall’asso di spade è maleficio in atto, con il due di spade può essere legatura d’amore . Accompagnato dall’asso di spade e dal quattro spade può indicare morte per malattia, malattia grave, maleficio grave.
Quattro bastoni : quasi sempre una lite che coinvolge più persone, dissapori, divergenze, alterazioni. E’ una carta “violenta” : può indicare dispiaceri dovuti a litigi, risse, violenza su un coniuge, sui figli. Qualche volta è indice di malattia, di ansia, di preoccupazioni.
Cinque bastoni : rappresenta una sentenza, un giudizio, la giustizia che interviene. Associata a carte di coppe indica decisioni prese o da prendere, quasi sempre definitive.
Sei bastoni : liti, falsità, provocazioni. Può significare anche diverbi, incompatibilità di carattere. Spesso indica situazioni spiacevoli in cui si verrà coinvolti.
Sette bastoni : può indicare un figlio saggio, disciplinato, un bravo figlio. La conclusione di un accordo, la riuscita di un intesa. Spesso associato a carte di coppe, in particolare alla donna di coppe e al re di coppe indica che la persona amata sarà conquistata.
Donna bastoni : è la scuocera, la madre, la proprietaria, la donna di autorità. Rappresenta quasi sempre una donna che decide, buona, mite, dai capelli lunghi, virtuosa, saggia. Può indicare anche una piazza, una stazione, un porto.
Cavaliere bastoni : uomo di autorevole, il padre, il suocero, il fratello maggiore. Colui che viene . Può indicare la riuscita di un viaggio, l’avvicinamneto di qualcuno che ci sta a cuore.
Re bastoni : è l’autorità, l’uomo colto, preparato. Il capo, colui che decide, che ha potere.

Spade di Carte Napoletane :

Asso spade : è la carta dei dispiaceri. Afflizione. Tutto ciò che tocca questa carta diventa negativo. L’asso di spade significa dolori, preoccupazione, notizia negativa, risposta negativa. E’ il no per eccellenza, la negazione. Associata al tre di spade e al tre di bastoni può indicare un maleficio o un sortilegio grave. Con il due di spade indica un maleficio per dividere due persone.
Due di spade : incontro negativo, litigioso, di separazione. Contrasti fortissimi nella coppia. Associata all’asso di bastone indica la probabile presenza di un sortilegio per forzare l’uione di due persone. Comunque rappresenta una rottura fatale di un rapporto ma se associato a carte di bastoni o di coppe ( soprattutto ) un legame solido ma probabilmente forzato.
Tre spade : il sortilegio, il maleficio. Malelingue, calunnie, falsità, gelosia, maleficio, sortilegio, malocchio. Carta tra le più nefaste
Quattro spade : malattia, associata al tre di bastoni, malattia grave . Pericoli, incidenti, malattia invalidante. Indica anche malanni. La sequenza asso di bastoni , tre di spade, tre di bastoni e quattro spade è fatale : quasi sempre rappresenta un maleficio teso a nuocere nella salute il consultante.
Cinque spade : ostacoli, carcere, punizione, ma anche rimorso , pentimento.
Sei spade : affanni e incomprensioni, sforzi inutili, dolori , piccole malattie. Spesso è indice di un “blocco”. Può indicare disturbi psichici se associato a una donna o un cavaliere di qualunque seme.
Sette spade : tristezza, figlio cattivo, figlio nei guai. Indica soprattutto che il periodo che si sta attraversando non è positivo e non troverà presto sbocchi positivi. Indica negatività se associato all’asso di coppe , in case, se a cavaliere o donna, sulle persone.
Donna spade : donna cattiva, nefasta, gelosa, arrabbiata, combattiva, seducente , decisa. Può indicare separazione, divorzio, odio in famiglia, calunniatrice.
Cavaliere spade : uomo di ordine, carabinieri, poliziotti. Uomo che viene . Uomo calunniatore, uomo che seduce, uomo che avanza. Comunque predice avanzata di notizie spiacevoli dolorose.
Re spade : l’autorità, il nemico, l’uomo autorevole, il padrone. Colui che giudica, il giudice.

La Cartomanzia con le carte Napoletane oggi è in grande rivalutazione : la riscoperta di questa divinazione è dovuta in parte al fatto che molti pensano che siano più facili da “interpretare”.
Ci dispiace dover disilludere molti : la Cartomanzia con le carte Napoletane è forse più difficile di quella dei tarocchi e presuppone una grande preparazione ed esperienza.
Nel napoletano addirittura la Cartomanzia con le carte Napoletane si “trasmette” da maestra ad allieva, spesso attraverso il passaggio del cosidetto “comando”, una sorte di “autorità”.
Si da il caso che la Cartomanzia con le carte Napoletane appare spesso più precisa rispetto ad altri metodi di divinazione.
La cosa certa è che con le carte Napoletane è più difficile improvvisare e la preparazione e l’esperienza sono indispensabili.
Vediamo adesso alcuni significati delle carte Napoletane : le carte di Coppe e di Denari
E’ superfluo ricordare che ogni carta va interpretata a partire dalle carte che vi si dispongono intorno, qualunque sia il metodo utilizzato.

Coppe di Carte Napoletane:

Asso Coppe : la casa, il luogo degli affetti, può essere anche l’ufficio. Indica gioia, realizzazione, sicurezza economica se preceduta da una carta di denari . In particolare preceduto dall’asso di denari e seguita da un due di denari indica un appuntapento di lavoro, una nuova attività economica che arrechera stabilità economica e armonizzazione.
Due Coppe : indica la coppia, di sposi, di fidanzati, di amanti. Può indicare anche un appuntamento amoroso soprattutto se preceduto dal cavallo di bastoni o di coppe. Se preceduto da un Asso di Spade indica un amore tormentato. Preceduto dall’Asso di spade e seguito dal Due di spade indica un rapporto amoroso che sta per finire, che presto conoscerà un litigio.
Tre di coppe : Indica in genere una realazione amorosa solida, forse con prole o bambini in arrivo. Indica una stabilità dei sentimenti e preceduto dall’asso di bastoni indica progetti matrimoniali. Preceduta dall’Asso di spade indica una famiglia in cui si manifestano problemi nell’unione. Preceduta da un Due di spade e seguita da un tre di spade indica che qualcuno ha ordito un maleficio.
Quattro di coppe : indica una riunione chiarificatrice, la presenza di sospetti, di incertezze. Preceduta e seguita da bastoni e indici che l’incontro chiarificatore sarà positivo.
Cinque di coppe : annuncia la nascita di qualcosa . Può essere la nascita di un sentimento nuovo, una gravidanza, una gioia. Se preceduta infatti dall’Asso di coppe indica che si è trovato o si sta per trovare una casa. Seguito da un 7 di coppe poi indica quasi certamente una gravidanza o una gioia per un figlio.
Sei di coppe : è in genere un’avventura amorosa, un tradimento, un periodo di gelosia, la possibilità che ci sia un amante. E’ una carta molto varia : può anche significare una certa indifferenza tra fidanzati o coniugi.
Sette Coppe : se vicino al cinque di coppe indica un figlio, se preceduto dall’asso di coppe indica un banchetto tra parenti, se poi è seguito dal due di coppe può essere un incontro felice con l’amato oppure una cena.
Donna Coppe : è la donna di cuori per eccellenza . Indica la consultante se donna. In genere è bionda soprattutto se seguita da una carta di denari. E’ la dama del cuore, una donna mite, buona. E’ l’innamorato se il consultante è maschio. E’ di buon presagio.
Cavaliere Coppe : è un viaggio d’amore, l’andare ad un appuntamento d’amore o in ogni caso un appuntamento buono. Indica anche corteggiamento, proposte di fidanzamento, oppure l’arrivo di un uomo affascinante.
Re Coppe : è il re dei cuori , l’uomo desiderato. Un uomo generoso, buono, amorevole. E’ l’amato per eccellenza.

Denari  di Carte  Napoletane:

Asso denari : il sole, la luce. Indica anche una posizione economica stabile. La fortuna , entrata di denaro, acquisto di immobili. Indica anche la schiarita di un rapporto : se l’asso di denari si dispone immediatamente dietro l’asse di coppe seguito dal due di coppe è un unione felice, un matrimonio o un fidanzamento molto felice. L’asso di denari è il sole che entra a riscladare, a chiarire, a rendere luminoso.
Due denari : può indicare un incontro d’affari. Se seguito da carte di spade in genere è nefasto. Se seguito da carte di coppe è un lieve miglioramento. Seguito dal re di spade indica un cattivo socio in affari o l’arrivo di un uomo di giustizia ( finananza o ufficila egiudiziario ). Seguito dal tre di spade e dal tre di bastoni è la chiusura di un attività, la fine di una società.
Tre denari : lusso, spese eccessive, fuoriuscita di denaro. Con le carte di spade nelel vicinanze indica problemi e dissipazione. Con le carte di coppe in genere è maggiore stabilità economica.
Quattro denari : è una carta nefasta perchè quasi sempre indica un fallimento, un disordine economico, la morte di un progetto. Spesso indica anche che la fuorisciuta di denaro è dovuto a processi, ad atti giudiziari, a risarcimento da effettuare, multe ecc.
Cinque denari : messaggio, posta, telefonata in arrivo . Una comunicazione importante : se seguita da coppe è una comunicazione d’amore, se da spade una comunicazione giudiziaria o comunque in relazione all giustizia. Se preceduto dall’asso di bastone è sicurezza di risposta, se seguito dall’asso di bastoni indica una comunicazione importantissima come un lavoro, la riuscita di un processo, spesso anche una vincita soprartutto se seguito anche da carte di denari.
Sei denari : indica lacrime in arrivo, giorni tristi , soprattutto se preceduto dall’asso di coppe indica tristezza in casa. Se posta tra la donna di coppe e il re di coppe sono lacrime in amore.
Sette denari : è foriero di entrata di denari, di piccole vincite. Ma può essere anche un figlio biondo. Se seguito da asso di bastoni indica piccole fortune. In genere è una carta positiva : solo se seguita o preceduta dal quattro di spade indica malattia in un figlio, in un adoloscente .
Donna denari : indica quasi sempre una donna benestante, ma può essere anche la donna rivale. Può rappresentare , seguito da carte di bastoni, la firma di un contratto, la stipula di un accordo.
Cavaliere denari : un viaggio d’affari, l’arrivo di una proposta interessante, anche di lavoro. Rappresenta anche un giovane in carriera, un giovane che si realizza. Giocatore, uomo fortunato, uomo astuto.
Re denari : uomo di affari, socio in affari. Un uomo astuto, solido economicamente. Colui che controlla. Può essere anche un uomo dai capelli bianchi o biondi. In ogni caso un uomo maturo, un uomo che sa commerciare, un commerciante.

Le carte Napoletane, nella Cartomanzia attuale, sono quelle più utilizzate subito dopo i tarocchi : in effetti derivano dai tarocchi stessi, in particolare dagli Arcani Minori, da cui però si differenziano per la manzanza dell’otto, del nove e del dieci, ovviamente oltre ad avere una differenza anche nei semi.
Troviamo dunque le coppe, i bastoni, i denari, e le spade : in tutto 40 carte.
Come per tutte le altre carte, anche le napoletane, per essere usate in cartomanzia devono essere consacrate, ed esistono vari metodi di lettura e interpretazione.
Uno di questi metodi, molto diffuso nella cartomanzia napoletana , consiste nel disporre 5 file da 5 carte ciascuna.
A partire dalla prima carta a sinistra in alto si conteranno 9 posizioni in avanti se si vuole interpretare il futuro ( ossia in senso orario ), oppure 9 posizioni indietro, ovvero procedendo in senso antiorario, per interpretare il passato.
In genere si procede a gruppi tre carte ( ossia presa in considerazione la prima carta a sinistra in alto si procede a contare 9 posizioni in senso orario e si individua la seconda carta da associare alla prima, e partendo da questa con altre 9 posizioniin senso orario si individua la terza carta da associare ) in modo da interpretarle correlandole alla prima delle domande del consultante.
Il metodo prevede anche 6 o 7 associazioni di carte a secondo della precisione della risposta che si vuole avere sia sul futuro o destino, sia sul passato per svelare segreti e cose nascoste.
Terminate le domande il consultante estrae dal mazzo di carte residue ( 15 ) tre carte che il cartomante interpreterà : sono il futuro del consultante e rappresentano il consiglio che la carte offrono per le domande poste alla divinazione.
In questo metodo conta molto mischiare bene le carte : alcuni cartomanti lo fanno fare direttamente al consultante usando però un mazzo di carte diverso da quello abitualmente utilizzato da loro.
Le carte per questo sistema di divinazione vanno riposte, non appena terminato l’utilizzo, in un apposito sacchetto rosso, anch’esso consacrato con l’apposito rituale : molti cartomanti napoletani usano accendere immediatamente dopo ( spesso durante la lettura delle carte napoletane ) alcuni tipi di incensi, tra cui, spesso, benzoino.
Questo tipo di consulto non si deve ripetere per lo stesso consultante nei sei giorni a seguire compreso quello del consulto.
Il consulto di Cartomanzia può essere preceduto o seguito dalla lettura di altre carte, comprese i tarocchi, le sibille o altri oracoli.

 

Buone Carte Napoletane a Tutti con Valentina e Nicla…
Vi rammentoi che è in rete il corso di Cartomanzia con le carte Napoletane con il grande tutor Nicla David presso la Chat Cartomanzia gratis  di centrostudipianetacielo.it.

 

 

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3 risposte a Carte Napoletane

  1. LauraNo Gravatar scrive:

    Ciao Valentina,
    tu come vedi il mio rapporto (laura, 30/04/1986) con Dania (12/10/1988)? Amiche-sorelle per 3anni fino a gennaio 2011 per l’ intromissione di terzi, in particolare una collega con la quale oggi mi ha sostituita da maggio 2011. Questa si chiama Marica (13/01/1988). Il punto è che Dania ha escluso me dalla sua vita e sta frequentando anche gente che ha sempre detestato perchè prima temeva mi portassero via da lei..

    • LauraNo Gravatar scrive:

      Anch’ io sono già iscritta al tuo sito.. volevo sapere se vedi non tanto lontano il ritorno di Dania, sempre se lo vedi.. mi manca tantissimo..

  2. LuisaNo Gravatar scrive:

    Ciao Valentina sono nuova sono già iscritta al forum, la mia domanda è ho appena chiuso una relazione di 11 anni con M. 17/09/1982 io L. 27/01/1985, lui ancora non si è rassegnato mi toglie ancora la vita ma io nn provo più niente per lui con questo io ti chiedo ce la farò a superare questo momento, Grazie Luisa

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