Azzurrina il fantasma del castello di Montebello

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IL FANTASMA DEL CASTELLO
DI MONTEBELLO: AZZURRINA

Montescudo, Verucchio, Montebello, Saludecio, paesi che incantano e tolgono il
respiro per la loro bellezza anche al visitatore più smaliziato, lo rapiscono, lo
ammaliano e introducono nei secoli di storia espressa attraverso i paesaggi e i
castelli. Cavalcando a ritroso quei tempi, ci s’imbatte in strane storie di fantasmi, che
hanno abitato e continuano a farlo le misteriose e superbe costruzioni. Una delle
tante leggende- verità che popolano il territorio romagnolo è la storia di Azzurrina-
Guendalina, la giovanissima figlia di Ugolinuccio Malatesta, Guendalina che, all’età di
otto anni, mentre rincorreva una palla di stracci nella fortezza di Montebello,
scomparve, senza lasciare traccia.
Il maniero, situato in un importante spicchio dell’entroterra, domina, per bellezza e
misterioso fascino dalla sua rocca la Valmarecchia, sin dall’aurora del primo
millennio. La tragica vicenda ancora oggi attira fiumi di turisti che, anelanti in cuor
loro di sentire le risa del fantasmino, si recano al castello di Montebello, pronti a
tutto pur d’essere testimoni di “qualcosa” di soprannaturale.
Guendalina o più semplicemente Azzurrina, come cominciarono a chiamarla
all’indomani del primo fenomeno udito nel castello di Montebello: risate, dodici
rintocchi di campane, il battito di un cuoricino… era proprio bella, candida come un
giglio, ma con una particolarità che a quei tempi destava sgomento e paura, era
“albina”.
Chi presentava le caratteristiche di quest’anomalia genetica, non poteva che essere
posseduto o strumento del demonio. La figlia del signore del castello era luminosa,
come il più splendido dei raggi del sole, ma la sua bellezza considerata “demoniaca”
incuteva timore.
Il padre, lontano, impegnato in una delle tante guerre (che all’epoca si consumavano
frequentemente), aveva lasciato due guardie al suo cospetto, con il compito di
sorvegliarla e assecondarne ogni bisogno, questo non fu sufficiente a evitare la
tragedia.
Azzurrina, mentre giocava con la sua palla, scomparve e nessuno mai più la trovò. 
Le guardie, preposte alla sorveglianza, raccontarono ciò che accadde (furono uccisi
subito dopo) ma non bastò a far ritrovare i resti del corpicino o a far luce sulla
vicenda che ancora oggi è avvolta nel mistero.
“Guendalina, giocava con la sua palla di stracci e scomparve, nell’intento di
recuperarla, all’interno di un cunicolo…” Fuori le mura, imperversava un furioso
temporale che aveva caratterizzato il gioco e che si placò con la sua scomparsa.
“Risate, giochi di bimba, dodici rintocchi di campane, il battere veloce di un
cuoricino”… questi i fenomeni più volte uditi e registrati nel castello da esperti.
Il 21 giugno del 1375 la breve vita di Guendalina Malatesta ebbe fine.
Il suo gentile “fantasmino”, sembra si aggiri ancora nella fortezza, mentre i
“fenomeni” si dicono che possano essere uditi solo in quegli anni che finiscono con lo
“0” o il “5” al cadere dei giorni di solstizio.
Azzurrina, Orabile Beatrice, e tanti altri spiriti e spiritelli, sembrano non trovar pace
e popolano le ale, i sotterranei dei più bei castelli della Valmarecchia. La loro
evanescente presenza, cuce, in un comune denominatore, il loro tormentato
passaggio terreno, disegnando una mappa dei misteri tra le più affascinanti
dell’entroterra romagnolo.
Ci siamo intrufolati nel grafico medievale del paese di Montebello, non tanto per
scoprire il mistero, ma per darvi alcuni cenni di come un quadro astrolgico, benché
retrospettivo, sia in grado d’illuminare, anche su particolari avvenimenti, che ancora
oggi accendono la fantasia della gente.
Il “lontano giorno” presentava interessanti aspetti che avrebbero realmente potuto
essere il preludio dell’arcinota tragedia.
Il Sole in Gemelli si trovava in aspetto di semiquadrato con Plutone (le forze
sotterranee, l’energia disgregatrice, l’inconscio che esplode e può originare timori e
paure ossessive). Il Medio Coeli, subiva la quadratura della Luna in Sagittario (il
freno emancipativo), mentre Saturno (il temibile grande vecchio) quadrava
l’Ascendente, minandolo (prove).
Già di per sé, le posizioni intercettate presentano un “trend” potenzialmente
“nefasto” nel grafico astrale di allora, inoltre Mercurio inviava comunicazioni speciali
al paese. Difatti, il pianeta, oltre all’aspetto di congiunzione scambiato con Venere
(le notizie), intrecciava occhiate ambigue con Marte (il guerriero dello zodiaco, le
armi, l’energia – in questo caso – distruttiva) che sommate alla quadratura che
riceveva dall’Ascendente e quella che gli dirigeva Nettuno (le cose nascoste, i pericoli
sotterranei, le trame), se ne poteva tranquillamente dedurre (sempre
astrologicamente parlando, anzi scrivendo) che la scelta delle due guardie fatta dal
Malatesta, non fu tra le più felici.
“Inaffidabili, obnubilate da credenze popolari e con un’energia pronta a esplodere e
tipica degli uomini dell’epoca perennemente dediti alla guerra”.
L’anomalia genetica della bambina per la gente del posto era vista come una
minaccia e avrebbe potuto benissimo far scattare la molla che sprigionò il fanatismo
che probabilmente potrebbe aver armato le mani dei due soldati (Mercurio Marte in
quadrato), mentre la dissonanza tra Mercurio e Nettuno c’induce a pensare alla
doppiezza comportamentale (bugie articolate, inganni) ma non è (purtroppo) tutto
qui! Un’occhiata a Venere è d’obbligo. Forse vi starete chiedendo il perché? Semplice,
il pianeta -disgraziatamente- transitava in “ottavo campo” e subiva altri aspetti che
sbilanciavano la giornata da Giove, Saturno, Urano, Nettuno, stabilendo un pericolo
grave. Giove poi, marcava l’immoralità e gli eccessi che avrebbero potuto svilupparsi,
aiutato da Saturno che nel frattempo “caricava” le frustrazioni più nascoste, “mix”
d’influenze che “qualcuno” non riuscì proprio a digerire. L’ambiguità di un aspetto in
particolare salta agli occhi, quello tra Venere e Nettuno. Insieme, alimentano le
forme di piacere disordinate di qualsiasi origine, mentre il rapido Urano, con sguardo
minaccioso ed effetto devastante, preparava il suo “colpo di scena” e forse, liberato
una carica distruttiva con l’apporto di un’opposizione deleteria (tra Saturno Urano).
L’effetto che avrebbe potuto svilupparsi in quella situazione da brivido? Nelle
persone psicologicamente deboli o confuse mentalmente (aldilà d’ogni ragionevole
dubbio), fatti di natura psicotica. Nello specifico, Nettuno e Saturno, diventano forti
alleati e complici di una costruzione machiavellica inconsapevole, così da far alzare la
percentuale d’affidabilità dei transiti del 21. Fin qui, e in conformità a quanto
suggerito dai disegni stellari, a Montebello qualcosa di “pesante” poteva realmente
accadere, ma se proseguiamo il nostro cammino a ritroso nel tempo astrologico della
piccola roccaforte, soffermando la nostra attenzione sulle Case, ci sono altri
riferimenti a suffragio di questa “stravagante” rilettura della vicenda che ci lasciano
(quasi) senza parole (ma con tanto inchiostro nella penna).
Giove e Urano sostando in nono campo e in segno di fuoco, il Leone, lanciano un
chiaro avvertimento a non indugiare nel “gioco” (di nessun genere). Mercurio
Venere, nell’acquatico Cancro in ottavo campo, circondati da aspetti poco simpatici,
dicono alle giovinette di prestare molta attenzione (il transito è particolarmente
dannoso per queste figure). Marte Nettuno, colorati da fiamme arietine (V Casa),
energizza disastrosamente la parte ricreativa. L’ermetico Saturno in Aquario (III
campo), saldato a una brutta congiunzione col Nodo Lunare, fa scattare l’effetto
“boomerang”. Quando un transito sfiora il Nodo, di solito succede qualcosa
d’importante nella vita delle persone ed in questo caso, non bisogna dimenticare il
passaggio retrogrado di Saturno nelle “sue” vicinanze. La loro posizione sul limitare
del segno dei Pesci, tra la III e la IV casa (quest’ultima riveste un importante ruolo
Karmico da non sottovalutare, fissa il blocco di Saturno retrogrado), quindi, perché
effetto boomerang? Saturno (la figura saggia dispensatrice di buoni consigli, o il
temibile vecchio…), già toccato da influenze nere (punzecchiato dal Nodo
Aquariano), diventa la “miccia” sotto mentite spoglie …
Il grafico astrologico del 21/6/1325, aveva presentato un palcoscenico ricco di
specifiche informazioni e volendo approfondire, quasi certamente, altri dati
potrebbero essere identificati, ma a che serve o a chi serve?…
C’è un fantasma nel castello di Montebello, una bimba si aggira con la sua palla nei
meandri del maniero…
Nicla
Copyright ©Nicla di N.D. Azzurrina. Tutti i diritti riservati a Centro  Studi Pianeta Cielo – Tutti i diritti riservati.

 

 

 

 

 

 

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Info su Valentina

La vera storia di Valentina. Molto conosciuta nella sua zona di residenza, è apprezzata soprattutto per la sua infinita pazienza e costanza nell’aiutare tutti coloro che soffrono e si rivolgono a lei. Ricevette la “PARTICOLARE” sensibilità, quando, ancora bambina, accudiva la Nonna materna, gravemente malata, con gradevoli attenzioni. La Nonna mancò all’affetto dei suoi cari, ma la sua “PARTICOLARE sensibilità” passò alla piccola Valentina, che a stento se ne rese conto. Con il tempo, lo studio intenso, e grandi sacrifici, le caratteristiche si sono rivelate sempre più forti e precise. Un giorno, ad esempio, fu contattata per avere notizie di un fidanzato di cui non si avevano più notizie da oltre due anni. Il ragazzo fu prontamente rintracciato telefonicamente. Lui ignaro lavorava negli Stati Uniti. La sua sensitività è sfruttata per la ricerca di persone amate, oltre a fedeli amici animali e agli oggetti smarriti. Alla fine degli anni novanta organizzò, nel capoluogo Lombardo, come docente, un importante corso di cartomanzia rivolto a coloro che volevano approfondire le conoscenze sulla divinazione di TAROCCHI e SIBILLE. Ancora oggi le sue dispense sono utilizzate per chiarire ogni dubbio ai meno esperti. Agli inizi del nuovo secolo sono aumentate le collaborazioni con famose sensitive e veggenti, di fama internazionale, ed ancora oggi questi sviluppi sembrano non fermarsi mai, anzi danno sempre maggiori soddisfazioni. Negli ultimi anni, amici astrologi si sono avvicinati a lei ed alcuni in particolare toccano con mano la sua accuratezza e puntualità nelle precise soluzioni ai quesiti sempre risolti. Noti imprenditori, quotidianamente, si rivolgono a lei per ottenere approfonditi sondaggi commerciali, per conoscere l’eventuale solvibilità dei loro clienti, o conoscere la lealtà dei propri collaboratori. Ora siamo nell’era medianica, questa popolarità si è sensibilmente allargata, grazie ai moderni mezzi di telecomunicazione, è possibile così avere contatti con Lei da qualsiasi parte del mondo, anche se si risiede in un luogo remoto. Con tutti i mezzi che la moderna tecnologia ci mette a disposizione non potete non comunicare con Valentina. Tutti i giorni accoglierà le Vostre richieste e risponderà senza indugio ai Vostri quesiti. Un abbraccio, Valentina. http://www.centrostudipianetacielo.it
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5 risposte a Azzurrina il fantasma del castello di Montebello

  1. TailynnNo Gravatar scrive:

    I love reading these articles because they’re short but inofrmaivte.

  2. Pingback: Centro Studi Pianeta Cielo

  3. Martina Io IaconoNo Gravatar scrive:

    Storia fantastica e piena di avventura!

    • Nicla DavidNo Gravatar scrive:

      Grazie Martina, sono contenta che ti sia piaciuta, se sfogli il blog troverai anche altri personaggi su cui ho scritto e dalle vite molto affascinanti, dove avventura e mistero, camminano a braccetto. Ciao NiclaDavid_cod4 C.S.P.C 899242421

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